Viene introdotto per il 2020 un nuovo credito d’imposta per gli investimenti: in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.
Per poter fruire di tale agevolazione è richiesta una specifica comunicazione al MISE al quale è demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Misura dell’agevolazione

Per le attività di ricerca e sviluppo agevolabili, il credito d’imposta spetta:

• in misura pari al 12% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto:

• in misura pari al 6% della relativa base di calcolo nel limite di 1,5 milioni di euro.

Per le attività di innovazione tecnologica finalizzata a realizzare prodotti/processi di produzione nuovi o sostanziamente rigenerati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica/innovazionedigitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto:

• in misura pari al 10% della base di calcolo e nel limite di massimo di 1,5 milioni di euro.

Per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto
• in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Modalità di utilizzo dell’agevolazione
Il credito d’imposta è utilizzabile:

• esclusivamente in compensazione mediante il modello F24;
• in tre quote annuali di pari importo;
• a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione;
• subordinatamente all’adempimento dei previsti obblighi di certificazione attestante l’effettivo sostenimento della spesa da parte di un revisore legale/società di revisione.

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