Come anticipato nella circolare di luglio 2019, il D.L. 34/2019 (Decreto Crescita) ha stabilito che a partire dal 01.01.2020 non c’è più l’obbligo di trasmettere al fornitore la dichiarazione d’intento e la copia della ricevuta telematica di invio della stessa all’Agenzia delle Entrate.

Inoltre ha previsto:

l’obbligo di indicare nelle fatture emesse o nelle dichiarazioni doganali gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento;

Il venir meno dell’obbligo di numerare progressivamente e annotare le dichiarazione nell’apposito registro;

L’inasprimento delle sanzioni se il fornitore che effettua operazioni in regime di non imponibilità dell’iva, non procede la riscontro telematico dell’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’Agenzia.

Le modalità operative dovevano essere inserite in apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate; provvedimento non ancora emanato per cui si ritiene opportuno continuare come in passato. Nel caso in cui alcuni fornitori non inviino la dichiarazione d’intento ma procedano solo all’invio della ricevuta telematica di invio della stessa all’Agenzia delle Entrate, va in ogni caso effettuato il controllo che la dichiarazione d’intento sia stata realmente inviata, e, in fattura, va riportato il numero di protocollo indicato nella ricevuta.

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