E’ stata pubblicata in G.U. del 30 agosto 2016 la Legge 166/2016 contenente “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”. L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi, alimentari e non solo, e favorire il recupero delle eccedenze.

La legge contro gli sprechi alimentari consente di cedere a titolo gratuito i beni che rimangono invenduti, o che vengono scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali o estetiche o per prossimità della data di scadenza. Questi beni ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto si considerano “beni distrutti” se ceduti a enti pubblici e privati che perseguono senza scopo di lucro, finalità civiche e solidaristiche.

Adempimenti da porre in essere a carico delle imprese cedenti:

  1. Documento di trasporto progressivamente numerato con tutte le indicazioni previste per i DDT;
  2. Comunicazione telematica da inviare all’Amministrazione Finanziaria o alla GdF entro la fine del mese a cui si riferiscono le cessioni, contenente data, ora, luogo di inizio del trasporto dei beni ceduti gratuitamente, la loro destinazione finale e l’ammontare complessivo calcolato sulla base dell’ultimo prezzo di vendita.

Tale comunicazione è obbligatoria se il valore dei beni stessi supera euro 15.000,00 per singola cessione effettuata nel mese; restano comunque esonerate le cessioni di beni alimentari facilmente deperibili.

Il soggetto beneficiario della “donazione” dovrà predisporre e consegnare al cedente un’apposita dichiarazione trimestrale di utilizzo dei beni attestando il proprio impegno al loro utilizzo per finalità istituzionali.

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