Con la norma di comportamento n. 192, la Commissione di studio sulle norme di comportamento dell’Associazione Nazionale dei Dottori Commercialisti, fornisce un’interpretazione in chiave europea delle norme italiane relative all’emissione delle note di variazione Iva.

Emissione nota di credito
In particolare la “massima” della norma di comportamento n. 192, prevede il diritto per il fornitore di emettere la nota di credito ai sensi dell’art. 26 co.2 DPR 633/72, nel momento in cui l’ammontare addebitato in fattura si manifesta in tutto o in parte non recuperabile e, quindi, anche prima della conclusione della procedura. L’emissione della nota di variazione, ai fini Iva, può coincidere, temporalmente, con la rilevazione della perdita ai fini delle imposte dirette ai sensi dell’art. 101 co. 5 del TUIR.

Si precisa che si tratta di una norma di comportamento avente natura puramente interpretativa, ma che non è ancora stata recepita a livello legislativo né giurisprudenziale.

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