Il D. Lgs. 139/2015 ha cancellato la possibilità di capitalizzare e, pertanto di ammortizzare in più esercizi, le spese di pubblicità, comprese le spese di pubblicità in corso di ammortamento.

Nella bozza del principio contabile n. 24 (OIC 24) denominato “Immobilizzazioni Immateriali” è prevista la capitalizzazione delle spese di pubblicità tra i costi di impianto e ampliamento, ma solo a determinate condizioni.

Infatti le spese di pubblicità possono essere ancora capitalizzate se rilevate in bilancio tra i costi di impianto o di ampliamento, solo se si riferiscono a operazioni NON RICORRENTI, in riferimento ad azioni dalle quali la società ha la ragionevole aspettativa di importanti e duraturi ritorni economici risultanti da piani di vendita approvati formalmente dalle competenti funzioni aziendali: per esempio il lancio di una nuova attività produttiva o l’avvio di nuovo processo produttivo diverso da quelli avviati attualmente.

Il periodo di ammortamento deve avvenire entro un periodo non superiore a cinque anni.

Sempre il D. Lgs. 139/2015 ha eliminato, nelle immobilizzazioni immateriali, il riferimento ai costi di ricerca, che non sono più capitalizzabili, consentendo la capitalizzazione dei solo costi di sviluppo.  L’ OIC n. 24 ha identificato i costi di “ricerca base”, non capitalizzabili, nei costi sostenuti in un periodo antecedente a quello in cui è chiaramente definito e identificato il prodotto o processo che si intende sviluppare, mentre, i costi di “sviluppo”, capitalizzabili, sono quei costi sostenuti per l’applicazione dei risultati della ricerca base.

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