pagamenti pubbliche amministrazioni

Segnaliamo le seguenti novità a proposito dei pagamenti pubbliche amministrazioni.

A partire dal 1 marzo 2018, per effetto delle novità introdotte dalla Legge di bilancio per il 2018 (Legge 205/2017), è stata ridotta a euro 5.000,00 (dai 10.000,00 previsti in precedenza) la soglia oltre la quale le Pubbliche Amministrazioni e le società a totale partecipazione pubblica dovranno attivare la procedura di controllo della presenza di cartelle di pagamento non pagate da parte del destinatario delle somme prima di procedere con il pagamento.

La Pubblica Amministrazione, in presenza di pagamenti superiori ad euro 5.000,00 dovrà, infatti, inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate – Riscossione una richiesta di verifica se il beneficiario del pagamento è o meno moroso in relazione a una o più cartelle di pagamento.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nei cinque giorni feriali successivi al ricevimento della richiesta esegue le opportune verifiche: se nulla emerge o se nessuna risposta perviene dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, allora la P.A. provvederà ad effettuare il pagamento. Se viene riscontrata la presenza di inadempienze, la stessa Agenzia Entrate-Riscossione, deve comunicare l’ammontare del debito e l’intenzione di procedere al pignoramento presso terzi delle somme. A questo punto la P.A. sospenderà il pagamento fino a concorrenza dell’ammontare del debito indicato dall’Agente della riscossione e per 60 giorni successivi (in precedenza i giorni erano 30) a quello della comunicazione. Decorsi i 60 giorni senza che venga notificato l’ordine di pagamento, la P.A. provvederà a versare le somme dovute al proprio creditore.

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