Il D.L. prevede anche l’istituzione di un registro speciale del marchi storici e di interesse nazionale.

L’obiettivo è quello di tutelare i marchi registrati da almeno 50 anni o per i quali è possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno 50 anni.

L’iscrizione dovrà avvenire su richiesta del titolare o del licenziatario del marchio ma può avvenire anche d’ufficio da parte dell’Ufficio stesso se c’è la notizia che l’impresa voglia chiudere il sito produttivo.

Contestualmente al registro dei marchi di interesse storico nazionale è prevista anche l’istituzione di un fondo anti-delocalizzazione a tutela del “Made in Italy”. Le imprese, già iscritte nel registro citato, che intendono cessare l’attività, devono notificare tale decisione al Mise, informandolo anche delle caratteristiche del progetto di chiusura o di delocalizzazione previsto.

L’impresa deve individuare i potenziali acquirenti e informare il Ministero ogni tre mesi circa le proposte ricevute.

Nel caso in cui non si trovino acquirenti, si procederà all’avvio di una collaborazione con il Mise stesso per individuare attività sostitutive per la reindustrializzazione e l’uso del marchio. E’ previsto a tal fine l’istituzione di un Fondo di garanzia per la tutela dei marchi “storici”.

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