Con apposita Nota del 07.09.2016 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha annunciato una serie di proposte finalizzate alla revisione/eliminazione degli studi di settore. In particolare, si legge nella Nota, l’obiettivo è quello di creare un nuovo strumento basato sul grado di affidabilità del contribuente, con l’obiettivo di eliminare lo Studio di settore come strumento accertativo.

La modifica centrale degli studi di settore è legata alla presenza di un indicatore che, elaborando i dati richiesti, fornirà un “grado di affidabilità” del contribuente attribuendogli un numero compreso all’interno di una scala da 0 a 10. Maggiore è il grado di affidabilità che emerge dall’elaborazione dei dati, maggiori sono le conseguenze premiali, tra cui:

  1. preclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  2. riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento;
  3. possibilità di subire accertamento sintetico (da redditometro) solo se il reddito complessivo accertabile eccede di almeno 1/3 quello dichiarato.

Il grado di “affidabilità” del contribuente verrà elaborato sulla base dei dati inseriti negli studi di settore che subiranno una sostanziale modifica rispetto agli anni passati.

Quanto sopra riportato sarà contenuto nella Finanziaria per il 2017 e la relativa operatività scatterà dal periodo d’imposta 2017.

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